Caso clinico 08
Marcati progressi dello sviluppo psicomotorio in un disturbo genetico dello sviluppo del SNC
bambino · Ungheria

Scheda paziente
- Paziente
- bambino
- Paese
- Ungheria
- Diagnosi
- disturbo genetico dello sviluppo cerebrale associato a una variante de novo del gene TUBB, con anomalie strutturali congenite del SNC, microcefalia, sindrome epilettica e ritardo dello sviluppo psicomotorio e del linguaggio
- Manifestazioni principali prima del trattamento
- marcato ritardo dello sviluppo motorio e del linguaggio, forza e controllo dei movimenti insufficienti, mancata acquisizione della deambulazione autonoma, crisi epilettiche, ridotta attività generale e interazione limitata con l'ambiente
- Terapia effettuata
- programma individuale cellulare e neurorigenerativo con protocollo da donatore consanguineo
- Decorso dopo il trattamento
- marcati progressi dello sviluppo psicomotorio, aumento della forza agli arti, comparsa di nuove abilità motorie e miglioramento della deambulazione, miglioramento del linguaggio e dell'interazione sociale, crisi epilettiche pressoché cessate
Anamnesi
Il bambino è nato prematuro alla 35ª settimana di gestazione.
Fin dalla prima infanzia è emerso un ritardo significativo nell'acquisizione delle abilità psicomotorie. Lo sviluppo motorio procedeva molto più lentamente rispetto alla norma per l'età: le abilità di rotolamento, gattonamento e successiva verticalizzazione si sono acquisite tardi. Era presente inoltre un marcato ritardo dello sviluppo del linguaggio.
Fin dai primi mesi di vita si sono manifestate crisi epilettiche. Gli accertamenti hanno registrato attività epilettiforme.
La RM encefalo ha evidenziato marcate alterazioni strutturali congenite, fra cui agenesia del corpo calloso e altre alterazioni della formazione cerebrale.
Gli accertamenti genetici successivi hanno individuato la variante eterozigote TUBB c.836A>G (p.Gln279Arg). La variante è stata valutata come probabilmente patogenetica e associata a un disturbo complesso dello sviluppo corticale. Nei genitori la mutazione non è stata riscontrata, in accordo con la sua insorgenza de novo.
Nel referto genetico erano segnalate anche microcefalia, marcato ritardo dello sviluppo psicomotorio e del linguaggio e anomalie strutturali cerebrali caratteristiche di questo disturbo genetico.
Prima del trattamento
Al momento della presa in carico i problemi principali del bambino erano:
- marcato ritardo dello sviluppo psicomotorio
- forza e controllo dei movimenti insufficienti agli arti
- marcato ritardo nell'acquisizione della motricità grossolana
- difficoltà nella verticalizzazione e nella deambulazione autonoma
- difficoltà a passare da solo dalla posizione sdraiata a quella seduta
- ritardo dello sviluppo del linguaggio
- crisi epilettiche
- ridotta attività motoria generale
- interazione attiva limitata con l'ambiente
L'obiettivo principale del programma era creare le condizioni per il massimo sviluppo possibile delle funzioni motorie, del linguaggio, cognitive e sociali del bambino.
Il programma
Tenuto conto dell'età del bambino e della natura del danno genetico del SNC, è stato messo a punto un programma personalizzato cellulare e neurorigenerativo con protocollo da donatore consanguineo.
Nella prima fase è stato eseguito un prelievo di sangue periferico e midollo osseo da uno dei genitori, in qualità di donatore consanguineo, per la successiva preparazione delle componenti cellulari del programma.
La terapia successiva comprendeva:
- impiego di cellule stromali mesenchimali
- terapia con cellule T regolatorie
- una componente cellulare neuro-orientata
- somministrazione intranasale di cellule mesenchimali neuroindotte
- terapia esosomiale ad alta concentrazione
- supporto peptidico per via intranasale
- due sedute di neuroterapia
Dosaggi esatti e parametri tecnici facevano parte di un protocollo interno individuale.
Decorso dopo il trattamento
Dopo il programma i genitori hanno rilevato una marcata evoluzione positiva in più ambiti dello sviluppo del bambino contemporaneamente.
Sviluppo psicomotorio
Uno dei risultati più significativi è stata una evidente accelerazione dello sviluppo psicomotorio.
Il bambino ha cominciato ad acquisire nuove abilità più attivamente, a controllare meglio la postura e a mostrare maggiore autonomia nei movimenti.
Funzioni motorie
Sono stati rilevati un aumento della forza agli arti e un miglioramento del controllo dei movimenti.
Sono comparse nuove possibilità funzionali:
- il bambino ha cominciato a passare da solo dalla posizione sdraiata a quella seduta
- è migliorata notevolmente la verticalizzazione
- è comparsa ed è migliorata sensibilmente la deambulazione autonoma
- i movimenti sono diventati più sicuri e più finalizzati
Linguaggio
Dopo il trattamento i genitori hanno rilevato anche una marcata evoluzione positiva dello sviluppo del linguaggio.
Il bambino ha cominciato a parlare meglio, è aumentata l'attività verbale e la capacità di usare il linguaggio per interagire con l'ambiente.
Interazione sociale
Il bambino è diventato più attivo e più coinvolto in ciò che accade, interagisce meglio con i familiari e con le persone intorno e mostra più iniziativa e interesse per il contatto.
Crisi epilettiche
Uno dei risultati più importanti per la famiglia è stata una netta riduzione della frequenza delle crisi epilettiche.
Dopo il programma, secondo le osservazioni dei genitori, le crisi sono diventate estremamente rare e hanno pressoché smesso di manifestarsi.
Esito
Dopo il programma individuale l'evoluzione positiva ha riguardato contemporaneamente più direzioni chiave dello sviluppo del bambino:
- lo sviluppo psicomotorio è migliorato sensibilmente;
- è aumentata la forza agli arti
- sono comparse nuove abilità motorie autonome
- il bambino ha cominciato a mettersi seduto da solo
- la deambulazione è migliorata notevolmente;
- è migliorato lo sviluppo del linguaggio
- è aumentata l'attività generale
- è migliorata l'interazione con l'ambiente
- le crisi epilettiche hanno pressoché smesso di manifestarsi.
È particolarmente significativo che i cambiamenti positivi abbiano riguardato non un singolo sintomo isolato, ma contemporaneamente le componenti motoria, del linguaggio, cognitivo-sociale ed epilettica del quadro del bambino.
Il caso è descritto sulla base della documentazione clinica del paziente e dell'osservazione nel periodo successivo al programma. Non vengono pubblicati dati personali. Il decorso della malattia e la risposta al trattamento variano da paziente a paziente.
