Caso clinico 13
Stabilizzazione e miglioramento funzionale nella SLA
donna, 73 anni · Italia

Scheda paziente
- Paziente
- donna, 73 anni
- Paese
- Italia
- Diagnosi
- sclerosi laterale amiotrofica (SLA) con manifestazioni motorie, bulbari e respiratorie
- Manifestazioni principali prima del trattamento
- ipostenia e atrofia muscolare progressive, prevalentemente a sinistra, disartria, disfagia, riduzione della forza al braccio e alla gamba sinistri, disturbi respiratori con ipercapnia e necessità di ventilazione non invasiva notturna regolare
- Terapia effettuata
- programma individuale combinato cellulare, immunoregolatorio e neurorigenerativo
- Decorso dopo il trattamento
- arresto della precedente progressione clinica, miglioramento della deglutizione, aumento parziale della forza agli arti di sinistra, parziale compenso dei disturbi respiratori e riduzione delle ore di ventilazione non invasiva notturna necessarie
Anamnesi
Le prime manifestazioni della malattia sono comparse nell'estate del 2024, quando la paziente ha notato una progressiva riduzione del volume dei muscoli interossei e ipostenia della mano sinistra.
Da settembre 2024 ai disturbi motori hanno cominciato ad aggiungersi disfagia e disartria progressiva. In seguito si sono rilevati calo ponderale, aumento dell'astenia generale e ulteriore ipotrofia muscolare, prevalentemente del braccio sinistro.
A marzo 2025, dopo accertamenti completi, è stata confermata la diagnosi di malattia del motoneurone corrispondente a SLA. L'elettromiografia ha evidenziato segni di denervazione attiva e cronica nei muscoli di tutti e quattro gli arti.
Con l'evolvere della malattia si sono strutturati anche marcati disturbi respiratori. Sono state registrate ipercapnia, gravi disturbi respiratori nel sonno e desaturazione, per cui la paziente è stata adattata alla ventilazione non invasiva notturna. La ventilazione veniva usata regolarmente per buona parte della notte, all'incirca dalle 22:30 alle 06:00.
Prima del trattamento
Al momento della presa in carico i problemi più rilevanti della paziente erano:
- ipostenia muscolare progressiva
- marcata ipotrofia e riduzione della forza al braccio sinistro
- riduzione della forza all'arto inferiore sinistro
- disartria
- disfagia, soprattutto per i liquidi
- episodi di aspirazione di liquidi
- riduzione dell'efficacia della tosse
- disturbi respiratori con ipercapnia
- necessità di ventilazione non invasiva notturna regolare
- riduzione della resistenza fisica generale
Il deficit neurologico era asimmetrico e più marcato a sinistra: la forza di singoli gruppi muscolari della mano sinistra era ridotta a circa 3/5 ed era presente anche ipostenia del piede sinistro.
Lo studio della deglutizione confermava la disfagia, soprattutto per i liquidi, con rischio di aspirazione.
L'obiettivo principale della terapia era arrestare l'ulteriore peggioramento clinico, preservare la riserva motoria e respiratoria esistente e sostenere il più possibile le funzioni più importanti per la paziente: il movimento, la deglutizione e la respirazione.
Il programma
Per la paziente è stato definito un programma combinato personalizzato di terapia cellulare, immunoregolatoria e neurorigenerativa.
Il protocollo successivo comprendeva:
- terapia con cellule stromali mesenchimali
- impiego di cellule T regolatorie
- componenti cellulari sistemica e neuro-orientata
- terapia esosomiale concentrata
- supporto peptidico per via intranasale
- due sedute di neuroterapia
Dosaggi esatti, sequenza delle procedure e parametri tecnici facevano parte di un protocollo interno individuale.
Decorso dopo il trattamento
Dopo il programma la paziente e i suoi familiari hanno rilevato una stabilizzazione del quadro e la cessazione del precedente peggioramento costante.
Stabilizzazione della malattia
Uno dei risultati più importanti è stato l'arresto della precedente progressione clinica.
La paziente ha smesso di rilevare l'ulteriore aumento costante dei disturbi motori, bulbari e respiratori che aveva caratterizzato il periodo precedente il trattamento.
Deglutizione
È stata rilevata un'evoluzione positiva della disfagia.
La deglutizione è diventata più sicura e sono diminuite le difficoltà nell'assunzione di cibo e liquidi. Per la paziente questo ha avuto un valore particolarmente grande, considerato il disturbo della deglutizione confermato in partenza e il rischio di aspirazione.
Funzione motoria
Si è verificato inoltre un aumento parziale della forza muscolare, prevalentemente agli arti di sinistra, dove il deficit motorio prima del programma era più marcato.
La paziente ha cominciato a sfruttare meglio i movimenti conservati del braccio e della gamba sinistri, con un effetto positivo sull'attività motoria complessiva.
Funzione respiratoria
Un'evoluzione positiva è stata rilevata a parte anche sul versante respiratorio.
Prima del trattamento la paziente necessitava di un uso regolare della ventilazione non invasiva per buona parte della notte.
Dopo il programma si è verificato un parziale compenso dei disturbi respiratori: la condizione respiratoria è diventata più stabile, è migliorata la tolleranza dei periodi di respiro autonomo ed è diminuito il numero di ore per cui la paziente aveva bisogno del supporto ventilatorio non invasivo notturno.
Non si è trattato quindi soltanto di un miglioramento soggettivo del comfort respiratorio, ma di una riduzione della dipendenza dal supporto respiratorio notturno.
Esito
Dopo il programma individuale i risultati più significativi sono stati:
- arresto della precedente progressione clinica della malattia;
- assenza di ulteriore peggioramento costante
- miglioramento della deglutizione
- aumento parziale della forza agli arti di sinistra;
- stabilizzazione del quadro motorio
- parziale compenso dei disturbi respiratori
- riduzione delle ore necessarie di ventilazione non invasiva notturna
- periodi più lunghi di respiro più autonomo
Per una paziente con SLA è stata particolarmente significativa la combinazione fra stabilizzazione di una malattia prima progressiva e miglioramento di più funzioni di importanza critica contemporaneamente: la deglutizione, la forza muscolare e l'autonomia respiratoria.
In questo caso l'evoluzione positiva si è manifestata non solo con la cessazione del precedente peggioramento, ma con un reale ampliamento delle capacità funzionali della paziente, compresa una minore dipendenza dal supporto respiratorio notturno.
Il caso è descritto sulla base della documentazione clinica del paziente e dell'osservazione nel periodo successivo al programma. Non vengono pubblicati dati personali. Il decorso della malattia e la risposta al trattamento variano da paziente a paziente.
